15 Gennaio 2012
“Ciò che è accaduto nelle acque dell’Arcipelago Toscano è molto grave e apre un nuovo fronte di dibattito nelle relazioni tra i parchi marini e i grandi armatori. In primo luogo esprimiamo il forte cordoglio per le persone che hanno perso la vita e siamo vicini alle loro famiglie. Le vite umane sono comunque il bene più prezioso da tutelare ed ė questa la cosa più importante. Detto questo, noi lavoriamo ogni giorno, da decenni, per tutelare in ogni modo lembi di mare e di territorio che sono meravigliosi, che hanno un grande appeal turistico, che fanno economia per migliaia di persone. Non è la prima volta che le navi da crociera si avvicinano ai nostri paradisi marini, mettendone a repentaglio l’integrità senza una minima tutela: non è più accettabile.
Sebbene di nuova costruzione, la Costa Concordia non ha il doppio scafo, pur avendo nei serbatoi migliaia di tonnellate di idrocarburi. Al momento non può essere scongiurato il rischio di una dispersione a mare del carburante. Si tratterebbe di un disastro ambientale che avrebbe gravi conseguenze sul Parco dell’Arcipelago, ma potrebbe mettere in ginocchio per anni l’economia di un territorio.