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Enzo Lavarra entra nel board di Europarc Federation

Succede a Vittorio Alessandro come rappresentante italiano. La soddisfazione di Federparchi e le prime parole del neoletto

7 Settembre 2017

L'onorevole Enzo Lavarra, presidente del Consorzio di gestione del parco regionale “Dune Costiere”, coordinatore di Federparchi Puglia, già responsabile dei rapporti con l’Unione Europea di Federparchi, è stato eletto nel board di Europarc Federation. Succede a Vittorio Alessandro come rappresentante italiano. Federparchi esprime un sentito ringraziamento a Vittorio Alessandro per questi tre anni (2015, 2016, 2017) in cui ha rappresentato con competenza e autorevolezza la funzione delle aree protette italiane. Il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri, a nome di tutta la federazione, augura buon lavoro a Enzo Lavarra: “Siamo certi che Enzo opererà per consolidare e sviluppare l'influenza di Federparchi in ambito europeo e darà un contributo essenziale a nuove e più avanzate relazioni fra Europarc e le istituzioni dell’Ue".

  Giornalista prima ed europarlamentare poi, Lavarra da oltre due anni era incaricato di portare le istanze dei parchi italiani nelle sedi dell'Ue, con l’obiettivo di acquisire, per l’Italia, una sempre maggiore centralità nella legislazione europea, per accrescere nelle istituzioni continentali l’attenzione nei confronti della nostra biodiversità, dell’agricoltura sostenibile, dei prodotti locali, del turismo e della mobilità dolce.

  Ecco le prime parole di  Enzo Lavarra, pronunciate nel discorso di insediamento: “Sono sinceramente grato per il vasto consenso di tanti colleghi italiani ed europei che mi permette oggi di entrare a far parte del board ristretto di Europarc. Ringrazio per prima cosa Vittorio Alessandro che mi ha preceduto; muoverò nel solco del suo apprezzato lavoro. Ringrazio infine Giampiero Sammuri per la fiducia e il supporto suo e dell’intera federazione italiana. Il mio obiettivo è operare per tutelare la biodiversità e rinnovare le risorse naturali in stretta relazione con attività economiche sostenibili come agricoltura e pesca turismo. Non solo. Dobbiamo conoscere e condividere le buone pratiche di ogni Paese aderente a Europarc, cercando di coniugare la legislazione dei singoli Paesi nell’Unione Europea come istituzione sovranazionale. Sono convinto infine che l’estensione del modello di sviluppo sostenibile sia un’opzione strategica necessaria nell’epoca in cui viviamo, provando ad andare oltre i confini geografici delle aree naturali protette”.

IUCN
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