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Presentato il progetto LIFE Egyptian vulture per la conservazione del capovaccaio in Italia e alle Isole Canarie

29 Novembre 2017

Si è svolta a Roma, nella sala convegni di Enel, la presentazione del progetto LIFE Egyptian vulture, nato per favorire la conservazione del capovaccaio, un piccolo avvoltoio che a livello europeo viene considerato minacciato e che in Italia è addirittura la specie avifaunistica a maggior rischio di estinzione. Federparchi – Europarc Italia curerà la campagna di sensibilizzazione sul progetto, svolgendo una capillare attività didattica nelle scuole, coinvolgendo le aree protette dell’Italia meridionale e fornendo supporto alle operazioni di rilascio dei capovaccai che Ispra realizzerà nelle aree protette italiane.

  Gli accordi di partenariato stipulati a Roma in questi giorni sanciscono l'avvio ufficiale delle attività e fanno seguito a un incontro tecnico tra gli staff che di fatto gettato le basi per una proficua e duratura collaborazione e per la pianificazione delle attività iniziali.

   Poco conosciuto dalla maggior parte delle persone, decisamente particolare per il suo aspetto e prezioso per il suo contributo di "spazzino" ambientale, il capovaccaio è andato via via scomparendo dalle regioni dell'Italia centro meridionale nelle quali storicamente nidificava per sopravvivere solo con una decina di coppie in alcune regioni del Sud.

   Il progetto LIFE Egyptian vulture (nome inglese della specie) è risultato uno dei cinque progetti LIFE Nature con capofila italiano presentati nel bando lanciato nel 2016 che hanno ottenuto il cofinanziamento della Commissione Europea.

    Con una durata di cinque anni (ottobre 2017-settembre 2022) ed un budget di oltre 5 milioni di euro, di cui 3.813.146  finanziati dall'Unione Europea, il progetto si svilupperà in Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia, regioni in cui il capovaccaio nidifica ancora o nelle quali transita durante la migrazione verso l'Africa, e nelle isole di Fuerteventura e Lanzarote, nell'Arcipelago delle Canarie (Spagna), nelle quali è presente una sottospecie chiamata "guirre", anch'essa bisognosa di particolare attenzione perché rappresentata da un numero limitato di coppie (circa 60).

   Sia la popolazione italiana che quella delle Isole Canarie sono colpite da varie problematiche, alcune delle quali identiche, ragione per la quale una sinergia tra i due paesi potrà essere d'aiuto per trovare ed applicare le soluzioni più adeguate.

   I partner italiani del progetto sono E-distribuzione, che ne è il coordinatore, e i beneficiari associati: Ispra, Federparchi Europarc Italia, Regione Basilicata, Regione Puglia, Gobierno de Canarias, Gesplan ed Endesa distribuzione (consorella di e-distribuzione).

  Il progetto ha ricevuto, in Italia, il supporto delle associazioni CERM Centro Rapaci Minacciati, LIPU, VCF Vulture Conservation Foundation ed EAZA Associazione Zoo Europei, del Corpo Forestale dello Stato, delle Regioni Calabria e Sicilia, dei Parchi Nazionali dell'Appennino Lucano, del Pollino e dell'Aspromonte, dei Parchi Regionali della Murgia materana, della Terra delle Gravine e delle Madonie mentre alle Isole Canarie ha registrato l'appoggio dei governi locali, il Cabildo de Fuerteventura e il Cabildo de Lanzarote.

   Il progetto permetterà di mettere in atto numerosi interventi finalizzati a favorire la crescita demografica delle popolazioni e l'espansione degli areali di nidificazione, a rendere più sicura la migrazione dei capovaccai italiani. Inoltre il monitoraggio di numerosi esemplari mediante GPS datalogger permetterà di rilevare le principali minacce e le aree critiche per la specie.

   Tra le principali azioni del progetto figurano la sorveglianza dei siti di nidificazione, la gestione di punti di alimentazione, lo sviluppo di attività contro l'uso illegale del veleno ed il rilascio in natura di giovani nati in cattività. Sia in Italia che alle Canarie verranno effettuati estesi interventi sulle linee elettriche, curati da e-distribuzione e da Endesa distribuzione, perché i capovaccai possano posarsi in tutta sicurezza su pali e tralicci delle linee elettriche.

   Un considerevole sforzo verrà prodotto per sensibilizzare e coinvolgere le popolazioni locali e, inoltre, a livello internazionale sarà attivato un network tra soggetti che si occupano della specie al fine di instaurare un confronto costante sulle migliori pratiche per mitigare le minacce che colpiscono il capovaccaio e per favorire la sua conservazione.

IUCN
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