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Le buone pratiche per tutelare le risorse del mare

A Porto Cesareo le esperienze di pesca sostenibile nelle Aree Marine Protette

5 Ottobre 2018

 A Porto Cesareo  venerdì 5 e sabato 6 ottobre, organizzato da  Federparchi, Coordinamento pesca dell’Alleanza delle Cooperative Italiane e GAL Terra d’Arneo,  il seminario sulla  tutela della pesca sostenibile nelle Aree Marine Protette.

Il tavolo di lavoro, che si svolge, nell’ambito del progetto FishMPABlue2, si intitola “La pesca sostenibile nelle Aree Marine Protette: opportunità di sviluppo per la pesca professionale e valorizzazione del territorio” e mira a rendere note le buone pratiche promosse dalle AMP e dalla pesca professionale nelle aree marine. Si tratta di pratiche di salvaguardia delle risorse marine, di azioni e attività economiche di valorizzazione del pescato, di individuare le criticità presenti nei rapporti tra gestione delle aree marine protette e attività di pesca e di proporre possibili soluzioni. Insomma insieme si cambia e si vince ed il seminario ha come fine porre le basi per nuove progettualità e regole comuni che coinvolgano tutti: pescatori, rappresentanti della gestione delle AMP, enti di sviluppo locale, istituzioni a livello nazionale e internazionale.

“Pescatori ed Aree Marine Protette hanno un rapporto di lunga data ed in miglioramento grazie anche al dialogo instaurato nel corso del tempo. Con questo appuntamento – ha affermato Giampiero Sammuri, presidente Federparchi - si consolida un rapporto proficuo fra i pescatori e le Aree Marine Protette, rapporto che andrebbe diffuso a tutto campo attraverso un modello di pesca sostenibile.  Ricordiamoci che i Parchi e le Aree Protette sono il punto avanzato di tutela dell’ambiente e della biodiversità nonchè un eccellenza del nostro Paese anche per le esperienze di sviluppo eco-compatibile”.

 Il momento di confronto è sottolineato da Salvatore Sanna, vicepresidente di Federparchi:  ”Per Federparchi oggi è un rilevante momento di ascolto e di confronto. E' importante rilanciare un dialogo costruttivo tra pescatori e AMP al fine di potenziare e valorizzare soprattutto la piccola pesca artigianale sostenibile. Rilevo con piacere – ha continuato - che, oltre al Ministero dell’Ambiente, anche il MIPAF (Ministero dell’agricoltura) per la prima volta abbia deciso di investire in sperimentazioni nelle AMP cosi come previsto dal Piano Operativo europeo FEAMP 2014 – 2020. Visti i risultati positivi di questi anni – ha concluso - siamo convinti che si possano ampliare le superfici marine protette utilizzando, oltre alle AMP, anche altre soluzioni disponibili, comprese i Siti di Interesse Comunitario (SIC) le Zone Protette Speciali (ZPS) a mare”.

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IUCN
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