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Elezioni: ai candidati presidenti Federparchi ha avanzato tre proposte per migliorare il sistema dei parchi italiani e tre, nello specifico, per ogni singola regione al voto

I dati degli stanziamenti delle regioni Campania, Liguria, Puglia, Toscana e Veneto per le aree protette regionali

11 Settembre 2020

Federparchi ha esposto ai candidati presidenti delle Regioni che sono andati al voto alcuni orientamenti relativi al mondo dei parchi e delle aree naturali protette. Si tratta di posizioni  di valenza sia nazionale che regionale intrecciate fra loro, perchè la natura non conosce i confini legislativi,  sulle quali Federparchi - nazionale e regionale- intende agire  nei prossimi anni.  Siamo attenti alle posizioni espresse dai singoli candidati, e ci interessa capire dai loro programmi se e quanta attenzione ed impegno dedicano al tema dei parchi. Le prime tre hanno segno nazionale, le successive riguardano in specifico le regioni Campania, Liguria, Toscana, Puglia e Veneto. In calce  la tabella di riepilogo sugli stanziamenti regionali per i parchi.

1- Nella regione per cui Lei si candida a presidente esistono parchi nazionali, regionali, un articolato sistema di zone delle rete Natura 2000 (Sic e Zps) e, in alcuni casi, aree marine protette. Ciascuna di queste realtà ha regime giuridico e organizzazione istituzionale autonoma (i nazionali legati al Min.Ambiente, i regionali definiti in base alla legge di ciascuna regione, Natura2000 ha origine comunitaria). Queste realtà, salvo rare eccezioni, non comunicano fra loro. Noi vogliamo  ovviare a questa distorsione per creare un sistema omogeneo, anche se differenziato istituzionalmente, e su questo daremo battaglia sia presso il ministero che presso le regioni.

2- Il tema parchi e  aree protette non compare quasi mai nell’agenda della Conferenza Stato-regioni, eppure, oltre alla conservazione naturalistica, rappresenta una parte considerevole del territorio,  con importanti indotti economici. Noi sosteniamo la necessità che  questi "incroci" debbano essere una costante per garantire politiche ambientali coordinate,  pur nel rispetto delle scelte autonome di ciascun soggetto, e chiederemo costantemente alla conferenza delle regioni di agire in questa direzione.

3- Federparchi lavora per il rafforzamento di quello che definiamo "sistema" dei parchi, operando non solo sulla tutela della natura (che è e rimane la missione primaria), ma anche per favorire lo sviluppo sostenibile dei territori (turismo slow, mobilità dolce, agricoltura di qualità e prodotti enogastronomici,  attività produttive rigorosamente sostenibili). Chiediamo a tutte le Regioni, (alcune già lo hanno fatto) l'adesione alla nostra federazione per consentire una efficace collaborazione e sinergia per la tutela della natura e per promuovere lo sviluppo eco-compatibile.

 

Proposte specifiche per le regioni: Campania, Liguria, Marche, Toscana, Puglia  e Veneto:

REGIONE CAMPANIA

A) Su un bilancio di quasi 23 miliardi la regione Campania trasferisce un milione per le aree naturali protette (pari allo 0,000043 %) anche se i costi del personale sono a parte (ma non modificano eccessivamente il dato). La proposta di Federparchi è che per l'insieme delle aree protette di ciascuna regione si arrivi, con un capitolo di bilancio apposito,  ad una quota pari allo 0,5 % del bilancio. Su questo intendiamo monitorare regolarmente, bilancio per bilancio, se e quanto la sua regione opererà in questa direzione.

B) Nella programmazione regionale è stata a lungo preclusa la possibilità di accesso ai bandi europei per parchi e riserve naturali . A nostro avviso l'accesso ai bandi della nuova programmazione comunitaria premierebbe la capacità progettuale di chi è in grado di operare dinamicamente per la tutela della natura e lo sviluppo sostenibile. E' quindi fondamentale che parchi e riserve naturali possano  accedere a tutti i bandi della nuova programmazione aperti agli enti pubblici e fungere, di conseguenza, da vera e propria “agenzia di sviluppo territoriale”.

C) Federparchi ritiene indispensabile rendere più efficace la gestione dei parchi esistenti, sia per dotazione di personale, per autonomia operativa ed anche con un riconoscimento economico per presidenti e consiglieri almeno dignitoso. E' inoltre fondamentale che venga definito lo stanziamento delle risorse necessarie a poter provvedere alla redazione dei Piani territoriali dei Parchi e delle Riserve Naturali regionali.

REGIONE LIGURIA

A) Il bilancio della regione Liguria  assegna ai parchi un contribuito di 2.800.000, su un bilancio di competenza pari a 6.983.619.222,76 (pari allo 0,0004%, come si può desumere dalla L.R. 33 del 27/12/2019). Il capitolo di bilancio è finanziato esclusivamente dall' eco-tassa pagata dai comuni alle discariche, col rischio teorico- in caso di dismissione delle discariche per un auspicabile potenziamento del riciclo- di svuotamento delle risorse disponibili. Federparchi pone l'obiettivo per ciascuna regione di una dotazione per i parchi , attraverso specifico capitolo di bilancio, non inferiore allo 0,5%  del bilancio di competenza. Su questo intendiamo monitorare regolarmente, bilancio per bilancio, se e quanto la sua regione opererà in questa direzione.

B) Negli ultimi tempi in Liguria sono emersi alcuni  problemi legati ai parchi esistenti. Richiamiamo due situazioni emblematiche:  una riguarda il rinvio e le indecisioni  nelle trasformazione  del parco di Portofino in parco nazionale; l'altra è stato un progetto di legge presentata da un consigliere  (della maggioranza?) tesa alla soppressione del parco Montemarcello Magra.  Sulla seconda Federparchi si è espressa contro, anche attraverso formali audizioni in Regione, sulla prima propone la costituzione di un tavolo permanente per arrivare ad una soluzione positiva.

C) A fronte di prolungati commissariamenti dei parchi regionali esistenti, e di fronte a una governance da riorganizzare (anche per ritardi nelle nomine di competenza regionale), Federparchi intende formulare proposte di gestione e di governance che, fermo restando il ruolo primario  della Regione,  conferiscano  un ruolo forte alle comunità interessate (a partire da comuni, provincie e comunità montane), e definiscano una efficace funzione di presidenza e consiglio.

REGIONE TOSCANA

A)  Il bilancio della regione Toscana assegna ai parchi un contributo di 3.462.000 euro, oltre a 200.000 euro per le riserve naturali, a fronte di un bilancio di competenza di oltre 11 miliardi, pari quindi ad una percentuale dello 0,00033% (la destinazione di 21.000 euro medi nel triennio per investimenti non modifica le percentuali). Federparchi pone l'obiettivo per ciascuna regione di una dotazione per i parchi , attraverso specifico capitolo di bilancio, non inferiore allo 0,5%  del bilancio di competenza. Su questo intendiamo monitorare regolarmente, bilancio per bilancio, se e quanto la sua regione opererà in questa direzione

B)  Tutela della biodiversità  e sviluppo sostenibile del territorio sono i pilastri su cui  Federparchi fonda la propria azione ed il proprio sostegno ai parchi regionali. In questo senso  terrà costantemente  monitorata l'azione della sua regione, affinchè i  progetti di sviluppo su cui i parchi lavorano trovino adeguato sostegno

C) Federparchi si è espressa  a suo tempo contro la ipotizzata agenzia regionale di gestione delle aree protette, partendo dalla scelta di un rapporto forte con i territori, unico modo per sostenere davvero le politiche sopra indicate. In questa direzione, anche con un riconoscimento economico per presidenti ed i consiglieri che sia minimamente dignitoso, intendiamo fornire costantemente supporto e proposte per un modello di governance più efficace e dinamico.

REGIONE MARCHE

A-Il bilancio di competenza della  regione Marche è pari a 5.109.260.000 euro, le risorse per i parchi (delibera n.867 del  luglio 2020) sono per la spesa corrente  meno di un milione di euro (979.884.420 per tutti i parchi, oltre a 80.000 euro per la nuova riserva Bosco di Tecchie) ;  se si aggiunge la cifra di 1.888.772 euro previsti per investimenti  (dato quasi unico nel panorama regionale, ove per investimenti non vengono quasi mai fissate cifre chiaramente definite), si arriva ad un complessivo di   2.948.000 , pari allo 0,00057%  del bilancio di competenza. Si è ben lontani dall'obiettivo che  Federparchi pone per ciascuna regione:  dotazione per i parchi , attraverso specifico capitolo di bilancio dedicato, non inferiore allo 0,5%  del bilancio di competenza. Su questo intendiamo monitorare regolarmente, bilancio per bilancio, se e quanto la sua regione opererà in questa direzione

B- Nella sua regione  i costi ordinari di spesa corrente per  garantire efficacia alle azioni dei parchi sono di circa un milione di euro superiori alle cifre stabilite in bilancio. La proposta di Federparchi è di garantire subito tale cifra, in capo al bilancio 2020, e di operare, come indicato nel punto precedente, per un adeguamento delle disponibilità finanziarie in un immediato futuro, considerando anche la necessità di un riconoscimento minimamente dignitoso del lavoro  di presidenti e consiglieri.

C-. Un obiettivo che da tempo i parchi e Federparchi hanno espresso per la regione Marche è quello della ricostituzione di una specifica struttura regionale dedicata,all'interno dell'assessorato ambiente,  con un apposito dirigente,  che costituisca riferimento operativo e istituzionale per tutte le aree protette che, conviene ricordarlo, ricoprono circa il 10% del territorio dell'intera regione.

REGIONE PUGLIA

A) Nel bilancio di Regione Puglia è stanziato per i parchi un contribuito di circa 750.000 euro, su un bilancio di competenza pari a 15.333.294.425.  (pari allo 0,00005%, come si può desumere dai dati di bilancio 2020). E' naturalmente un balzo in avanti rispetto alla risibile cifra precedente di 150.000 euro, ma rimane tuttavia insufficiente. Federparchi pone l'obiettivo per ciascuna regione di una dotazione per i parchi , attraverso specifico capitolo di bilancio, non inferiore allo 0,5%  del bilancio di competenza. Su questo intendiamo monitorare regolarmente, bilancio per bilancio, se e quanto la sua regione opererà in questa direzione

B) La giunta uscente ha operato una scelta positiva,  istituendo con delibera del 22/1/2019  un tavolo di lavoro sul tema  "Riordino delle normative regionali in materia di aree protette e biodiversità". Federparchi, che ha indicato un proprio nominativo per il tavolo, conferma la piena disponibilità ad operare con l'amministrazione regionale per meglio organizzare  il sistema delle aree protette pugliesi

C) Federparchi  sosterrà nel tavolo di lavoro la necessità di definire certezze  per il personale, per le risorse  finanziarie  (compreso un riconoscimento economico per  presidente e consiglieri), al rapporto con gli enti locali,  alle relazioni con le associazioni.. Aspetti in qualche modo già evidenziati nel protocollo sottoscritto fra Federparchi e regione Puglia,  dove si  individuano  progetti in via di definizione (come le politiche sul turismo sostenibile,  o l'attenzione al tema dei "cammini "), che vanno nella direzione sopra indicata.

REGIONE VENETO

A- Il bilancio di competenza della regione Veneto è pari a 15.649.700.000 euro, il capitolo per parchi (ma compresi gli interventi di  forestazione)  corrisponde a 17,98 milioni (0,0011%).  Federparchi pone l'obiettivo per ciascuna regione di una dotazione per i parchi , attraverso specifico capitolo di bilancio dedicato, non inferiore allo 0,5%  del bilancio di competenza. Su questo intendiamo monitorare regolarmente, bilancio per bilancio, se e quanto la sua regione opererà in questa direzione

B- Nel Veneto vi sono stati recentemente tentativi di riduzione della superficie di parchi esistente (Monti della Lessinia); da decine di anni si ipotizza la costituzione del parco del monte Baldo ma dalla regione non è stato attuato ad oggi alcun piano di gestione dei due SIC esistenti; esiste inoltre una proposta volta a richiedere l'istituzione del parco regionale della Piave, in particolare del Medio corso,  peraltro già compreso negli “Ambiti per l’Istituzione di Parchi e Riserve Regionali Naturali e Aree di Tutela Paesaggistica” nel vigente P.T.R.C. della Regione. Questi tre temi, ed eventualmente altri analoghi, vedranno la nostra associazione in prima fila per ottenere sempre più attenzione e impegno.

C-. Sulle questioni di governance, Federparchi ha da tempo evidenziato un'attenzione particolare ai temi dei rapporti con i territori (sia dal punto di vista istituzionale che associativo).  In questo senso esporremo al nuovo governo regionale - coinvolgendo tutte le realtà a vario titolo interessate- proposte e percorsi volti a rendere il più possibile efficace e socialmente dinamica la gestione delle aree protette.

 

TABELLA DI  RIEPILOGO  STANZIAMENTI REGIONALI/BILANCIO (Federparchi propone che, per far fronte alle esigenze delle aree regionali protette, si stanzi lo 0,5% del bilancio).

                         Bilancio               Fondi aree protette    percentuale 

Campania       23 miliardi             1.000.000  (*)       0,000043%  

Liguria             7 miliardi              2.800.000             0,0004%,

Marche            5,1 miliardi            2.948.000          0,00057%  

Toscana          11 miliardi              3.662.000            0,00033%

Puglia             15,3 miliardi              750.000            0,00005%

Veneto           15,6 miliardi         17.980.000             0,0011% 

(*escluso costi personale)

 

 

 

IUCN
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