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Il parco delle Foreste Casentinesi candidato alla Green List della IUCN

Gli ispettori della EAGL incontrano i rappresentanti del parco e del territorio. I commenti di Santini, presidente del parco, e Sammuri, presidente Federparchi

( 06 Novembre 2020 )

Gli ispettori del EAGL (Expert assessment group) della IUCN hanno avuto un confronto con gli stakeholder (sindaci ed operatori dell'intero territorio) del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, monte Falterona e Campigna  in relazione al percorso di adesione alla Green List; il riconoscimento  internazionale che premia le migliori  aree naturali protette del pianeta per governance e conservazione.  Nel corso degli incontri sono stati approfonditi i progetti in collaborazione con le realtà imprenditoriali e associative del territorio, in particolare quelli relativi al "Cane da guardianìa" e al "Percorso del lupo" di Moggiona. Si sono poi spostati in Romagna, nella foresta di Campigna e ai margini della riserva naturale integrale di Sasso Fratino. I risultati dell'istruttoria sono attesi per i primi mesi del 2021.  

Per accedere alla Green list le aree naturali protette devono rispondere a tutti i requisiti di qualità richiesti dal Global standard della IUCN, sia in termini di conservazione del capitale naturale che per quanto riguarda il livello gestionale. I criteri per l'accesso alla lista registrano anche elementi di valutazione relativi all'adattamento alla loro realtà. In Italia le procedure di accesso dei parchi alla Green List IUCN avvengono grazie all'impegno del  Ministero dell'Ambiente e con il supporto di Federparchi.

 "La Green list rappresenta il 'Nobel' della natura. La IUCN è la più autorevole istituzione scientifica internazionale che si occupa di conservazione della natura. – afferma Luca Santini, presidente del Parco nazionale - Ad oggi hanno ottenuto il riconoscimento solo 49 aree protette del mondo su 200.000. Di queste solo una è in Italia: il primo Parco costituito nel nostro paese, nel 1922, quello del Gran Paradiso. Sarà dura, ma il Parco nazionale, già riconosciuto Patrimonio dell'umanità UNESCO dal 2017, ha senz'altro ottime carte da giocarsi".

Per Giampiero Sammuri, presidente Federparchi e vice presidente del Comitato italiano della IUCN: "Il valore di Green List non risiede unicamente nel giusto  riconoscimento per le capacità di un Parco, ma ha risvolti molto importanti per le politiche di sostenibilità di tutto il Pianeta.  Le finalità di un parco sono a servizio di tutta la comunità sia locale che globale. Questo compito, che in passato sembrava relegato a una mera testimonianza di salvaguardia di specie e habitat in pericolo, oggi è diventato parte determinante  di una sfida che impegna i responsabili politici ed economici di tutto il mondo. I parchi, soprattutto quelli riconosciuti Green List, rappresentano un importante  riferimento tecnico e di governance per il mantenimento delle risorse naturali fondamentali per la salute dei cittadini e per una economia sostenibile più a misura d'uomo." 

Gli ispettori della IUCN al parco Foreste Casentinesi
Gli ispettori della IUCN al parco Foreste Casentinesi
 
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